Il piatto forte della serata è stato però 007 First Light, nuovo capitolo dedicato a James Bond sviluppato da IO Interactive. Per parlarne è tornato con noi Federico De Santis di GameSource e del canale Le avventure di Frankie, ormai più ospite di casa che ospite vero e proprio. E con lui abbiamo provato a capire quanto questo nuovo Bond assomigli davvero a Uncharted, quanto erediti dal DNA di Hitman e quanto invece riesca a costruirsi una propria identità.
Il paragone con Nathan Drake viene quasi automatico, ma sarebbe anche troppo facile fermarsi lì. 007 First Light è un action cinematografico, gira il mondo, punta molto sulla spettacolarità e ha una qualità visiva davvero notevole, soprattutto su PS5 Pro. Ma dentro ci sono anche parecchi elementi tipici di IO Interactive: approcci multipli, gadget, infiltrazione, situazioni da gestire in maniera più o meno elegante e quella sensazione di poter trasformare un errore in una nuova possibilità invece che in un semplice game over.
La cosa più interessante, da quanto è emerso nella chiacchierata con Federico, è che il gioco non sembra voler essere solo “Uncharted con lo smoking”. C’è lo stealth, c’è l’azione, ci sono le scazzottate, c’è il bluff, ci sono i gadget, ci sono le sezioni più spettacolari e c’è anche un Bond giovane, arrogante al punto giusto, sarcastico e già perfettamente consapevole del proprio fascino. Forse anche troppo, visto che nel gioco pare basti uno sguardo per far crollare qualsiasi resistenza femminile nel raggio di qualche metro.
Non tutto però sembra funzionare allo stesso livello. L’intelligenza artificiale, soprattutto nelle fasi stealth, non sempre appare all’altezza dell’ambizione del progetto. Alcuni personaggi secondari e NPC sembrano un po’ meno rifiniti rispetto agli ambienti, che invece sono spesso splendidi, e qualche sequenza più larga e veloce mostra i limiti del motore grafico. Però il punto è un altro: da quello che ci ha raccontato Federico, 007 First Light sembra essere un bel gioco. Non perfetto, non rivoluzionario, ma solido, godibile e soprattutto capace di riportare in scena un tipo di avventura action ad alto budget che negli ultimi anni si è visto troppo poco.
Prima di arrivare a Bond, però, siamo tornati anche sulla GT World Series Round 1 di Milano. La settimana precedente avevo già raccontato le mie emozioni da spettatore, ma questa volta abbiamo potuto chiudere il cerchio con Andrea, che l’evento lo ha vissuto dall’altra parte, commentando le gare insieme a Emilio, e con Federico, che ha partecipato anche all’Invitational Race riservata a stampa e creator.
È stato bello tornare su quell’evento perché non si è trattato solo di dire “bella gara” o “bella organizzazione”. La sensazione, condivisa da tutti, è che dal vivo la GT World Series abbia un impatto completamente diverso rispetto alla visione online. Il Teatro Lirico Giorgio Gaber pieno, il pubblico coinvolto, il fair play verso tutti i piloti, la voce di Andrea ed Emilio che accompagnava sorpassi, errori e momenti di tensione: tutto ha contribuito a dare alla competizione una dimensione molto più vicina a un vero evento sportivo che a una semplice gara videoludica.
Andrea ha raccontato anche il lato più emotivo del commento, quello che da casa non si percepisce: l’adrenalina, la pressione, la responsabilità di raccontare una gara dal vivo e la sensazione di essere esattamente nel posto giusto. E se una cosa è emersa chiaramente, è che l’Italia ha risposto benissimo. Non solo per il tifo verso Valerio Gallo, ma per il rispetto dimostrato nei confronti di tutti i piloti. E questo, per un evento esportivo, non è un dettaglio da poco.
Sul fronte giochi provati siamo poi tornati a un genere che a Console Generation trova sempre terreno fertile: gli shoot ’em up.
Con R-Type Dimensions III siamo andati a recuperare un pezzo importante della storia degli sparatutto a scorrimento orizzontale. R-Type III era uscito originariamente su Super Nintendo nel 1993 e questa nuova versione prova a rimetterlo in pista con una grafica completamente rinnovata, mantenendo però la possibilità di passare in tempo reale alla veste originale. Una soluzione che continua ad avere un fascino enorme, perché permette di vedere subito quanto certi giochi fossero già forti all’epoca e quanto certe scelte resistano ancora oggi.
Il problema è che l’operazione non sembra riuscita in modo impeccabile. Le modalità grafiche sono tante, forse persino troppe, e alcune scelte finiscono per rendere meno leggibile un gioco che già di suo non è esattamente una passeggiata. La modalità “Crazy”, con la visuale inclinata per dare profondità, è una di quelle cose che si provano una volta, si guardano, si capisce l’idea e poi probabilmente si disattivano per sempre. A questo si aggiungono qualche problema di collisione, un pacchetto un po’ asciutto e una sensazione generale di riedizione interessante, ma non rifinita quanto avrebbe meritato.
Con Psyvariar 3 il discorso è stato quasi opposto. Graficamente è difficile essere teneri: il design delle astronavi non convince, l’impatto visivo lascia parecchio a desiderare e il confronto con certi classici del passato, anche molto più vecchi, non gli fa esattamente un favore. Però pad alla mano il gioco ha qualcosa. La meccanica del “buzz”, che spinge il giocatore a sfiorare i proiettili invece che evitarli da lontano, crea quella tensione continua da bullet hell che può diventare quasi ipnotica. È brutto da vedere, sì, ma molto più interessante da giocare di quanto lasci intendere a prima vista.
Abbiamo parlato anche di Particulitix, progetto sviluppato da un solo autore e arrivato direttamente alla mail di Console Generation. Un mix tra Geometry Wars e Vampire Survivors, almeno nelle intenzioni, con una grafica semplice e molto matematica, ma con un’idea di gameplay più furba di quanto sembri. La gestione delle aree dell’arena, i potenziamenti da run e la progressione lo rendono uno di quei giochi che parti dicendo “ne provo una” e poi ti ritrovi ad averne fatte venti. Non sarà il titolo più bello da vedere, ma a volte basta un’idea chiara per tenerti incollato allo schermo.
Nella parte news siamo partiti dall’Italia, con i dati del mercato videoludico 2025 diffusi da IIDEA, e siamo finiti inevitabilmente a commentare il servizio del TG1 che ha fatto discutere parecchio per il modo in cui ha raccontato videogiochi, giovani, dipendenza e rischi digitali. Il punto non è negare che l’abuso possa diventare un problema. Sarebbe ingenuo. Il problema è costruire un racconto in cui si passa in pochi secondi dai dati di mercato alla dipendenza, con un sottotitolo che parla di aumento dei dipendenti dal gioco online senza che nel servizio venga davvero portato un dato a supporto di quella tesi.
E qui siamo tornati su un tema che purtroppo ciclicamente riappare: il videogioco raccontato non come mezzo culturale da capire, ma come problema sociale da arginare. Una scorciatoia vecchia, comoda e perfetta per un certo tipo di televisione generalista. Poi certo, nessuno qui dice “giocate 14 ore al giorno che fa benissimo”. Come sempre, il punto è la misura. Anche la pasta va bene, ma se ne mangi sette chili forse il problema non è la pasta.
Non sono mancate poi le rubriche più leggere, dagli annunci improbabili — con Farming Simulator che diventa Dragon Ball, Alan Wake 2 per Xbox che secondo Amazon gira su Switch e una PlayStation 4 fotografata accanto a documenti dell’Agenzia delle Entrate — fino alla Resident Evil Curiosity finale.
E poi, naturalmente, il calendario degli eventi estivi. Solo leggerlo è stato quasi un sequestro di persona: State of Play, Summer Game Fest, Day of the Devs, Xbox Games Showcase, PC Gaming Show, Future Games Show e una quantità di showcase tematici tale da far venire il mal di testa prima ancora di vedere un singolo trailer. La stagione degli annunci è cominciata e, come sempre, proveremo a sopravvivere.
In questa puntata
- 007 First Light con Federico De Santis
- GT World Series Round One Milano
- R-Type Dimensions 3
- Psyvariar 3
- Particulitix
- Mercato videogiochi in Italia 2025
- Polemiche sul servizio TG1 dedicato ai videogiochi
- Summer Game Fest e calendario eventi estivi
- Annunci improbabili
- Resident Evil Curiosity
Ascolta la puntata
Potete recuperare l’episodio completo di Console Generation su:
- Spotify: https://open.spotify.com/episode/28tanPp137XyD7tKrJT8sP
- Apple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/007-first-light-r-type-dimensions-iii-psyvariar-3-particulitix/id527727573?i=1000770253013
- Amazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/c9b878aa-9b23-43d1-9d3b-5c679ca744bf/episodes/849442ac-60e4-465f-a741-5f3ad983e18b/console-generation-007-first-light-r-type-dimensions-iii-psyvariar-3-particulitix---cg-live-29-05-2026
- Spreaker: https://www.spreaker.com/episode/007-first-light-r-type-dimensions-iii-psyvariar-3-particulitix-cg-live-29-05-2026--72235994
- YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=OPOFItj1Io4
Console Generation va in onda in diretta ogni venerdì alle 22:00 su YouTube e Twitch ed è disponibile successivamente in podcast su tutte le principali piattaforme audio.
