In questa nuova puntata di Console Generation abbiamo voluto festeggiare l’equinozio di primavera regalandovi un incontro che sognavamo da tempo con l'eccellenza del videogioco italiano. Abbiamo passato oltre un'ora in compagnia di Michele Caletti (Creative & Development Director) e Andrea Simone Basilio (Executive Producer & Associate Creative Director) - meglio conosciuto come Baz - direttamente dai vertici di Milestone per farci raccontare tutto quello che bolle in pentola con il ritorno di Screamer. Non aspettatevi la solita operazione nostalgia perché qui si parla di lanciare una vera bomba in un mercato dei racing arcade che ormai da troppo tempo sembrava caduto nel dimenticatoio. Quello che ci ha trasmesso questa chiacchierata è la passione pura di chi ha deciso di ricominciare da un foglio bianco, fregandosene dei canoni e andando a pescare ispirazioni folli dai picchiaduro classici come King of Fighters o dagli anime anni novanta.
Sentire Michele e Baz descrivere Screamer come un gioco dove l’auto diventa quasi un pugno per dare sportellate fisiche e sanguigne ci ha letteralmente entusiasmato. Ci hanno spiegato come il sistema di guida punti tutto su un controllo totale e chirurgico, introducendo lo stick destro per il drifting e una gestione delle energie che può trasformare la gara in una modalità berserk distruttiva. Ma oltre ai tecnicismi, quello che ci ha colpito è l'anima del progetto, come l'aneddoto di quando sono volati in Giappone per collaborare con la Polygon Pictures e Michele è rimasto quasi pietrificato dall'emozione vedendo i primi storyboard prendere vita. È un titolo che rifiuta l'uso della intelligenza artificiale per la parte creativa perché, come ci hanno detto con forza, serve la mano e il vissuto di un umano per trasmettere vere emozioni.
Avremmo potuto chiudere la puntata con l'intervista, dato che solo quella è durata un'ora e mezza. Ma sapete come siamo fatti: ci piace chiacchierare. E allora, in questa puntata in formato mammut trovate anche una discussione accesa sul DLSS 5 di Nvidia. Non si tratta più di un semplice aiuto per guadagnare qualche frame, ma di quello che definiscono neural rendering, un sistema dove l'intelligenza artificiale generativa entra a gamba tesa nella scena per intervenire direttamente su luci, materiali e dettagli. Se da un lato il salto visivo è innegabile, dall'altro ci ha lasciato perplessi vedere come i volti dei protagonisti vengano cambiati rispetto all'originale. Grace Ashcroft, ad esempio, perde il suo aspetto acqua e sapone per assumere tratti molto più marcati e aggressivi che la fanno sembrare quasi un'altra persona. È una tecnologia pazzesca che però ci ha fatto riflettere sul rischio di appiattire l'identità artistica dei giochi, quasi come se applicassimo dei filtri viso di TikTok che rendono tutti più belli ma pericolosamente simili tra loro. Secondo voi è giusto permettere a un algoritmo di intervenire così in profondità sulla visione creativa originale, rischiando una rivisitazione arbitraria del materiale sorgente che potrebbe allontanarsi troppo dall'idea iniziale degli sviluppatori? A nostro avviso no, ma fateci sapere la vostra.
Fra le altre news trovate le polemiche che hanno colpito 1348 Ex Voto e l'uso del tax credit, l'annuncio di Remothered: Red Nun's Legacy e la modalità boost per Nintendo Switch. E sì, anche questa settimana abbiamo parlato di licenziamenti, purtroppo.
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