Romeo is a Dead Man / God of War: Sons of Sparta / Commento sul terremoto Xbox

Mentre l'Italia intera è sintonizzata su Sanremo, anche noi abbiamo deciso di celebrare i nostri personali "duetti", dato che facciamo coppia fissa in cuffia da ormai 15 anni. Forse non avremo l'orchestra... ma la nostra sintonia (e i nostri battibecchi) sono ormai un marchio di fabbrica. A parte questo, ecco cosa abbiamo combinato in questo nuovo episodio.

Il piatto forte della serata è stato il clamoroso "shadow drop" di God of War: Sons of Sparta, un titolo che sposta la saga di Kratos nel mondo dei Metroidvania 2D in pixel art. Il gioco esplora il passato del Fantasma di Sparta insieme a suo fratello Deimos. Andrea non l’ha presa benissimo: si è annoiato dal primo minuto, definendolo un sistema "vecchio" che non gli ha fatto scattare alcuna scintilla. Io, che invece amo il genere, ci ho passato diverse ore. Pur apprezzando l'idea, ho trovato dei difetti difficili da ignorare: i dialoghi non sono un po' troppi e il combattimento è decisamente troppo semplice, complice un’intelligenza artificiale dei nemici deficitaria che li rende prevedibili (oltre che affetti da qualche bug qua e là). Insomma, un'occasione un po' sprecata che non ci sentiamo di definire imperdibile.

Trovate anche un altro pezzo da novanta della stravaganza: Romeo is a Dead Man, l'ultima fatica di Suda 51. È un action in terza persona che definirei un vero "minestrone" di idee folli. Vestiamo i panni di un poliziotto morto e resuscitato che deve combattere contro demoni di cui la sua Juliet sembra essere il capo. La cosa assurda? Potete coltivare zombie (chiamati "bastardi") in un orticello per farvi aiutare in battaglia, visitare il vostro hub in una visuale 2D pixel art, passare in una nuova dimensione per cercare delle chiavi per proseguire... insomma il gioco non si siede mai sulle stesse trovate (almeno all'inizio). Nonostante queste trovate e una narrazione stile fumetto molto scenica, il gioco soffre di una visuale troppo ravvicinata e di combattimenti spesso confusionari dove si finisce per premere i tasti a caso tra mille effetti particellari. A conti fatti, il combattimento è un po' il punto debole del gioco. 

Per la rubrica delle news, non potevamo ignorare un approfondimento sulla bomba scoppiata in casa Microsoft. Ne avevamo già parlato la settimana scorsa: Phil Spencer è andato in pensione e Sarah Bond ha lasciato la guida di Xbox. Al loro posto è arrivata Asha Sharma che viene dalla divisione CoreAI di Microsoft. Circolano voci di forti tensioni interne: pare che la strategia della Bond di allontanare Xbox dal modello console tradizionale per spingere su Cloud e Mobile non piacesse a molti. Sharma ha però voluto rassicurare tutti: si torna a puntare sull'hardware e non ci sarà tolleranza per contenuti generati in modo superficiale dall'intelligenza artificiale.

Tra le altre notizie rapide che abbiamo commentato l'annuncio della data di uscita di Marvel’s Wolverine, fissata per il 15 settembre su PS5; le prime recensioni italiane di Resident Evil Requiem, che hanno scatenato polemiche per voti un po' più bassi rispetto alla stampa estera; le demo dello Steam Next Fest, con i titoli italiani The Alighieri Circle: Dante's Bloodline, LumenTale: Memories of Trey e Kloa - Child of the Forest.

Insomma, è stata una puntata densa e, come diciamo sempre, il joypad non salva la vita, ma di certo la addolcisce!

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