Carmageddon: Rogue Shift (intervista) / PlayStation State of Play

Riportare in vita un nome come Carmageddon non significa semplicemente rifarlo. Significa chiedersi cosa possa voler dire oggi. Nella nuova puntata del podcast abbiamo parlato con Giuseppe Enrico Franchi, co-fondatore di 34BigThings, dello sviluppo di Carmageddon Rogue Shift: uno spin-off che non prova a replicare il passato, ma a reinterpretarlo. Dopo l’esperienza con Redout 2 e l’ingresso nel gruppo Saber, lo studio italiano si è trovato davanti a una sfida non banale: lavorare su un IP storico senza restarne prigioniero. Da qui è nato un combat racer roguelite, costruito con la rigiocabilità in mente e, naturalmente, il caos che ha da sempre contraddistinto la serie.

Tra le scelte più discusse c’è quella di sostituire i pedoni con zombie. Non per evitare polemiche, ma per ridefinire l’identità del gioco in chiave moderna. I giocatori non l'hanno però presa bene e hanno criticato il team a priori fin dal primo annuncio. Con Giuseppe abbiamo quindi investigato sull’impatto dei commenti negativi su chi sviluppa i giochi. Ci ha raccontato così come le critiche - soprattutto quelle arrivate ancora prima che molti avessero provato il titolo - possano incidere sul morale del team. Quando si lavora su un progetto creativo, è inevitabile metterci dentro qualcosa di personale, e vedere il proprio lavoro giudicato o respinto a priori non è mai neutrale. All’interno dello studio le reazioni sono diverse: c’è chi riesce a prendere le cose con distacco e chi deve imparare a farlo per ruolo. Ma resta il fatto che, in un mercato sempre più competitivo, dove innovare significa anche esporsi, il confine tra feedback costruttivo e attacco gratuito può diventare sottile. "A un certo punto diventa difficile non identificarsi con il tuo lavoro e quindi quando il tuo gioco viene reviewbombato ti senti sbagliato. Ti senti inutile". Così Giuseppe ci ha descritto le sue sensazioni, in totale trasparenza. La consapevolezza condivisa, però, è chiara: non si salvano vite, si fanno videogiochi. E l’obiettivo resta quello di creare esperienze in cui credere, anche quando non possono piacere a tutti.

Oltre all'intervista trovate anche gli annunci principali dello State of Play di PlayStation. Un evento interessante, con tanti giochi potenziali, ma che si è concluso in maniera deludente con l'annuncio di un remake della primissima trilogia di God of War e con la disponibilità di un nuovo prequel in 2D sviluppato da uno studio esterno, God of War Sons of Sparta.

Andrea, invece, ci ha raccontato due giochi in VR: Aces of Thunder e Alien Rogue Incursion.

Buon ascolto e buona visione!

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