Soulstice e Batora: un autunno italiano da non perdere

Questa settimana torniamo a parlare di giochi italiani, con Soulstice Batora: Lost Haven. Dovreste ormai saperlo, visto che ve ne parliamo da almeno un anno: Soulstice è uno stylish action sulla falsariga di Devil May Cry sviluppato da Reply Game Studios; Batora è un action-RPG con visuale isometrica sviluppato da Stormind Games. Entrambi gli sviluppatori sono stati nostri ospiti ed entrambi i giochi stanno godendo di grande popolarità sulle testate grazie alle ultime anteprime che sono state realizzate.

Anche noi abbiamo partecipato a queste anteprime e possiamo dirvi che sia Soulstice sia Batora hanno delle grandi possibilità di soddisfare gli appassionati dei generi a cui appartengono: un ottimo auspicio per un autunno videoludico tutto italiano! Soprattutto Soulstice, che oltre ad avere un impianto ludico di prim'ordine ha anche una realizzazione tecnica di grande impatto. Come ascolterete nella puntata di questa settimana, entrambi i giochi sono sulla nostra lista dei più attesi. È solo perché sono italiani? Assolutamente no. Ma è indubbio che il fatto che siano italiani fa scaturire un interesse e un entusiasmo ancora più alti. Non per semplice patriottismo, ma perché questi sviluppatori li abbiamo conosciuti, abbiamo capito le loro intenzioni e la loro voglia di fare. Poi, quando proveremo il gioco finale avremo modo di affinare il giudizio, ma per il momento siamo molto impressionati dal loro lavoro.

E la questione dei giochi italiani ci dà spunto per una riflessione: che c'è di male a essere un po' patriottici quando si parla di videogiochi? A mettere in evidenza i prodotti nostrani, magari anche un po' di più rispetto ai soliti giochi che affollano i titoli delle testate? Secondo me non c'è nulla di male. Eppure, a leggere certi commenti della community, sembra che parlare di un gioco italiano significhi per forza dare un giudizio di parte, sopravvalutarlo a causa di un'inevitabile influenza patriottica. Abbiamo un'industria da far crescere, e credo che parte della responsabilità passi anche per chi diffonde le notizie a tema. Il che non significa necessariamente parlarne bene, intendiamoci. Il giudizio deve rimanere il più possibile coerente con il metro di valutazione che si usa per gli altri prodotti. Ma parlo di visibilità in senso stretto: dare la notizia, diffondere l'informazione che quel gioco esiste, ha certe caratteristiche, è sviluppato da persone che lavorano nel nostro Paese e così via.

Per questo tengo molto a portare su Console Generation gli sviluppatori italiani: abbiamo modo di capire come lavorano, che idee hanno, cosa hanno da offrire, quali sono le difficoltà nell'operare nel nostro Paese e molto altro ancora. E, perché no, possiamo sviluppare un po' di empatia nei loro confronti e capire che, spesso, dietro le limitazioni che vediamo e che critichiamo ci sono delle ragioni concrete. È questo ciò che desidero venga fuori dalle interviste che portiamo in trasmissione. 

Nella puntata di questa settimana trovate anche la prova di Marvel's Spider-Man Remastered per PC. A 4 anni dal lancio del gioco originale e a quasi 2 dall'arrivo della remastered su PS5, ecco che anche i giocatori su PC hanno modo di impersonare l'Uomo Ragno e vivere un'avventura che non teme il passare del tempo. Sì, perché Spider-Man Remastered rimane un gioco godibilissimo, vario e realizzato decisamente bene.

Prima di chiudere, diamo spazio a un'informazione di servizio: la prossima settimana non saremo in diretta, perché ci prendiamo un weekend di pausa. Ma torneremo quella successiva più in forze che mai!
Non resta che augurarvi quindi buone vacanze, un buon ascolto e una buona visione!







  

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