Redout 2, Monkey Island e la maleducazione dei gamer

Nella puntata di questa settimana abbiamo viaggiato a più di 1000km/h con Redout 2. Ebbene sì, finalmente abbiamo messo le mani sul nuovo lavoro di 34BigThings, che attendevamo da tantissimo tempo. Gli sviluppatori saranno riusciti a mantenere le promesse che ci avevano fatto quando li abbiamo ospitati in trasmissione? In larghissima parte sì: Redout 2 è velocissimo, ha circuiti fuori di testa ed è difficile. Forse troppo difficile, al punto che ci ha fatto perdere la pazienza in più occasioni. Ma 34BigThings ci ha confermato di aver già pronta una patch per bilanciare la difficoltà di alcune gare, che allo stato attuale sono quasi proibitive nonostante si scelga un livello di difficoltà più basso. Ascoltate la puntata per avere tutte le informazioni sul gioco: la prova di Raffaele è di quelle molto personali e forse per questo ancora più genuina. 

Ma nel podcast abbiamo parlato anche di un fatto increscioso accaduto questa settimana, che ci ha fatto riflettere sui problemi di comunicazione che emergono nella community dei videogiocatori. Perché sembra proprio che quando non siamo contenti di qualcosa, ci lasciamo spesso andare a commenti estremamente negativi che trovano solo una piccola giustificazione nel nostro malcontento. E altrettanto spesso ci lasciamo andare a insulti e minacce, lasciando da parte qualunque volontà di esprimere il nostro malcontento in maniera costruttiva. Stiamo usando il "noi", anche se sappiamo che non siamo tutti così. Ma alla fine ci andiamo di mezzo tutti, per colpa di quei pochi, rumorosi e maleducati che non sanno come comportarsi su Internet. 

Ha fatto bene Ron Gilbert a chiudere le comunicazioni con la community sul blog per Return to Monkey Island. Quanto ha mostrato durante il Nintendo Direct Mini non è piaciuto ad alcuni, che non hanno esitato a bersagliare lui e altri del team di sviluppo con, appunto, insulti e minacce. Il suo gioco può piacere o non piacere, visto che non si pretende di piacere a tutti, nella vita. Ma il dissenso si può manifestare anche in maniera costruttiva: dando delle motivazioni o semplicemente facendolo in maniera educata.

Abbiamo ragionato di questo e dell'insofferenza mostrata anche da altri utenti che, sempre con proverbiale maleducazione, hanno inviato insulti e perfino foto oscene al team Santa Monica perché non danno informazioni sull'uscita di God of War: Ragnarok. Insomma, una parte della community ha dei problemi nell'approcciare il divertimento elettronico, che diventa quasi un'ossessione fuori controllo. Di sicuro non possiamo far finta di niente e tutti noi siamo chiamati a redarguire chiunque si comporti in maniera poco consona a rimettersi in riga.

Buon ascolto e buona visione!









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